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- Gestione e cura lenti a contatto
Sono molto preoccupato per una possibile insorgenza di malattie dovuta all'uso di
lenti a contatto morbide mensili. Ogni quanto tempo è consigliato cambiare il contenitore
per la conservazione? Come va lavato per evitare il proliferare di qulcosa? Inoltre vorrei
sapere se un'eventuale malattia può verificarsi anche dopo molto tempo o si presenta
subito? Ho utilizzato lo stesso contenitore per più di un anno ho rischiato?
Diciamo che lo stesso contenitore, utilizzato per più di un anno, non pulendolo con
frequenza settimanale, può effettivamente rappresentare una possibile fonte di
ricettacolo batterico. Bisognerebbe lavarlo spesso con acqua e sapone liquido per i
piatti, con acqua calda, e lasciarlo asciugare all'aria, senza alcun panno o carta. La
frequenza di sostituzione dovrebbe essere trimestrale, tanto con quello che costano!!! Se
le lenti a contatto non sono utilizzate troppe ore al giorno (non più di 8-10), le si
sostituisce secondo le cadenze programmate e le si manutenziona bene con i liquidi
adeguati (può essere sufficiente una soluzione unica cambiata quotidianamente) il rischio
di infezioni gravi non c'è. Sarebbero comunque da evitare situazioni che possano
rappresentare un rischio per la salute degli occhi, come indossarle in piscina o al mare,
in situazioni di forte secchezza ambientale (alta montagna, luoghi con aria condizionata o
fumo); insorgenze molto pericolose sono comunque di tempestiva sintomatologia, e
difficilmente avvengono con una aggressione a tradimento, non si preoccupi.
<< clicca sull'immagine per ingrandire FONTE: Bausch&Lomb
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Allergia lenti a contatto
Ho sviluppato un'allergia alle lenti a contatto. Vorrei sapere se è possibile curarla
per poter continuare ad utilizzarle.
E' molto probabile che possa venire curata, anche se spesso questo tipo di
intolleranze alle lenti corneali non è molto facile da eliminare.
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- Lenti a contatto cosmetiche
Vorrei sapere se le lenti a contatto cosmetiche creano disturbi agli occhi, nel senso
che in genere non permettono una buona visibilita' perché capita che quando si sposta la
lente, la parte colorata rende sfuocata la visione.
Le lenti a contatto cosmetiche di ultima generazione (degli ultimi 5-6 anni) non
creano alcun disturbo perché prodotte con innovativi sistemi che permettono di renderle,
in termini di comfort, spessore, trasmissibilità all'ossigeno, pari alle sorelle da vista
non cosmetiche. Sono da preferirsi quelle non troppo ricche di colore perché
quest'ultimo, anche se con spessori in termini di amstrong, rappresenta un peso indotto
alla struttura della lente e ne rende così più difficile la sopportazione. Per ciò che
riguarda la visione, indubbiamente sono migliori le non colorate perché non delimitano in
modo alcuno il campo visivo che, invece, nelle cosmetiche è limitato ad un forame
pupillare fisso a 4,5 mm; durante il giorno va comunque tutto bene, mentre le differenze
si vedono al crepuscolo dove le aperture pupillari arrivano anche a 6-7 mm. Alcune
cosmetiche, comunque, non limitano l'osservazione se la pupilla "sfora" in campo
colorato, perché i colori sono trasparenti e quindi permettono comunque il passaggio di
luce anche se di intensità ridotta.
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- Lenti a contatto morbide: istruzioni per l'uso
Le lenti a contatto morbide sono state concepite per essere usate giornalmente e
sostituite alle scadenze indicate. Per ottenere una perfetta visione e comodità di
utilizzo, seguite strettamente i consigli del vostro applicatore.
Lavatevi sempre le mani ed asciugatevi le mani prima di toccare le lenti. La prima volta
ed ad ogni successiva sostituzione, rimuovete le lenti dalla confezione controllando che
questa sia intatta e che le lenti siano immerse nella soluzione.
APPLICAZIONE DELLA LENTE DESTRA:
1. assicuratevi che la lente sia rivolta nel senso giusto. Collocatela
sull'indice destro e verificate la forma. (fig. 1 e 2)
2. sollevate la palpebra superiore con l'indice e il medio della mano sinistra, abbassando
la palpebra inferiore con il medio della mno destra. Inserite ora in posizione la lente
nell'occhio. (fig. 3) Questo metodo è puramente indicativo. Seguite i consigli e le
indicazioni del vostro applicatore.
APPLICAZIONE DELLA LENTE SINISTRA:
Ripetere il procedimento precedente.
RIMOZIONE DELLE LENTI:
1. lavatevi ed asciugatevi le mani
2. guardate verso l'alto ed abbassando la palpebra inferiore destra, pizzicate leggermente
il bordo inferiore della lente, sollevandola dall'occhio con il polpastrello dell'indice e
del pollice destro.
3. ripetere il procedimento per la lente sinistra (fig. 4)
PRECAUZIONI:
1. Vi consigliamo di sostituire le lenti come suggerito dal vostro applicatore e di
pulirle ogni giorno. Il vostro applicatore vi indicherà per quanto tempo portare le
lenti, ma nel dubbio, chiedetegli ulteriori spiegazioni. Seguite sempre il suo consiglio e
fatevi controllare regolarmente.
2. Le lenti a contatto morbide sono state ideate per essere usate ogni giorno e rimosse la
notte. Qualsiasi variazione a queste indicazioni deve essere apportata seguendo il
consiglio dell'applicatore.
DISINFEZIONE / IMMERSIONE NELLA SOLUZIONE
1. dopo aver pulito le lenti, disinfettatele con una soluzione nuova, come
indicato dall'applicatore. Ciò serve ad eliminare i batteri ed i funghi potenzialmente
dannosi che si annidano sulle lenti.
2. Seguite le istruzioni indicate sulla confezione per quanto riguarda i tempi di
immersione delle lenti nella soluzione e le procedure di pulizia. Non omettete
questa fase di cura delle lenti e non riutilizzate mai le soluzioni.
SE LE LENTI SI ASCIUGANO...
...Maneggiatele con molta cautela in quanto sono estremamente fragili. Riponetele nel
portalenti nel quale avete versato la soluzione e lasciatele immerse per 1-2 ore.
Pulitele, disinfettatele e controllate che non mostrino segni di danni. Nel dubbio, prima
di indossarle nuovamente, consultate l'applicatore.
CONSIGLI E PRECAUZIONI
1. Ricordatevi che la salute dei vostri occhi è un requisito essenziale per avere
una buona vista.
2. Rimuovete le lenti e consultate l'applicatore se riscontrate una delle seguenti
reazioni: dolore, rossore, irritazione, lacrimazione eccessiva, visione sempre più
sfocata, aloni colorati quando vi trovate vicini a fonti luminose e/o sensibilità alla
luce.
3. Toglietevi le lenti prima di andare a dormire.
4. Recatevi con regolarità alle visite di controllo, un appuntamento essenziale per
controllare la salute dei vostri occhi. Il fatto che le lenti non vi creino alcun problema
non significa necessariamente che esse non provochino degli effetti collaterali.
5. Seguite attentamente le indicazioni dell'applicatore in relazione ai tempi di utilizzo
delle lenti.
6. Tenete corte le unghie delle mani. Le unghie lunghe possono nascondere batteri che se
vanno a contatto con gli occhi possono causare infezioni.
7. Sostituite le lenti quando sono danneggiate o graffiate, o se presentano depositi che
non riuscite ad eliminare.
8. Se lo desiderate potete truccarvi, ma vi consigliamo di farlo prima di applicare le
lenti. Inoltre, prima di procedere a struccarvi, rimuovete le lenti. Vi consigliamo di
usare mascara privi di fibre e di olio.
9. Non usare mai prodotti per la pulizia domestica con le lenti (ad es. disinfettanti per
la casa), che possono danneggiare seriamente gli occhi.
10. Non cambiare marca di prodotti di bellezza senza consultare prima l'applicatore.
Potreste usare delle lenti che non sono compatibili con alcuni prodotti oppure il prodotto
da voi usato può esservi stato consigliato appositamente perché adatto ai vostri occhi.
11. Non indossate le lenti quando usate medicine per gli occhi o un collirio (a meno che
vi venga altrimenti consigliato).
12. Non inumidite le vostre lenti con la saliva, che contiene batteri potenzialmente
nocivi. Non è assolutamente vero che "i batteri presenti nel nostro corpo" sono
innocui.
13. Evitate che le lenti vengano a contatto con lacche per capelli o altri spray di
bellezza.
14. Non indossate le lenti in ambienti pieni di fumi nocivi o irritanti.
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- Scadenza lenti a contatto
Le lenti a contatto hanno una scadenza? SICCOME SONO DIVERSI MESI CHE NON LE METTO
VOLEVO SAPERE SE POTEVANO NASCERE DELLE CONTROINDICAZIONI PER LA VISTA STESSA. HO SENTITO
DIRE CHE DOPO 1 ANNO VANNO CAMBIATE MA SE UNO LE PORTA per 18 MESI COSA SUCCEDE?
Tutte le lenti a contatto hanno una data di scadenza, fino a quando non viene aperta
la confezione, che è di cinque anni; tale periodo garantisce la totale sterilità del
prodotto che è stato sottoposto ad asettizzazione in autoclave. Nel momento in cui una
confezione viene aperta la lente inizia un processo di invecchiamento dovuto
all'aggressione nei suoi confronti da parte di microorganismi, polvere, depositi proteici;
tale affinità ai depositi è data da una particolare ricettività elettrostatica dei
materiali che è più alta quanto più i materiali sono "usa e getta", ovvero a
ricambio molto frequente. Nel caso di lenti di tipo "annuale" la capacità di
ricettività è molto bassa e quindi le lenti possono più a lungo mantenersi immuni alla
maggior parte dei depositi ma, comunque, richiedono una certa manutenzione. Quando si dice
che una lente è annuale si identifica con tale periodo un limite di durata entro il quale
si può star tranquilli di non contrarre alcun tipo di infezione. "Sforare" nei
tempi non comporta immediatamente un pericolo ma, sicuramente, ci espone a maggiori
probabilità verso possibili aggressioni. Pertanto, se il Suo ottico consiglia talune
lenti per un anno, il consiglio è di non farle durare 18 mesi
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- La
miopia fa vedere male e con scarso livello di definizione, gli oggetti
lontani. E' dovuta ad una particolare conformazione dell'occhio per cui l'immagine che
passa attraverso la cornea, non viene messa a fuoco sulla retina, ma davanti ad essa (la
retina è quella parte dell'occhio dove si percepiscono le immagini che poi sono trasmesse
al cervello attraverso il nervo ottico).
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- Con l'ipermetropia
non si riescono a mettere a fuoco bene gli oggetti. L'immagine, sia nella visione da
lontano che in quella ravvicinata, risulta sfocata. Questa situazione è causata da una
particolare conformazione dell'occhio per la quale l'immagine viene messa a fuoco in un
punto ¨oltre¨ la retina stessa.
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- L'astigmatismo
comporta una visione deformata degli oggetti. Ad esempio fa apparire leggermente ovale un
pallone sferico oppure fa confondere, le une con le altre, le righe di un libro mentre lo
stai leggendo. Le immagini vengono messe a fuoco non in un solo punto della retina, ma in
più punti. Spesso l'astigmatismo si può trovare associato alla miopia o
all'ipermetropia, rendendo la visione ancora più problematica. Le lenti toriche possono
correggere efficacemente l'astigmatismo anche se associato a miopia o ipermetropia.
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- La presbiopia
comporta una graduale perdita di elasticità del cristallino, limitando la capacità dei
nostri occhi di mettere a fuoco gli oggetti vicini: una condizione che si verifica, di
norma, dopo i quarant'anni e può interessare anche chi non ha mai portato occhiali.
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-
Diottrie-decimi
Vorrei sapere l'esatta definizione di diottria e che rapporto ha con i decimi. Quante
sono le diottrie totali di un occhio normale?
E' un tema ricorrente, questo. E causa di tante incomprensioni. Vediamo se riusciamo
a essere chiari. Intanto diciamo che "diottria" (si scrive D) è un'unità di
misura, come il metro per le lunghezze, il chilogrammo per i pesi o i gradi per gli
angoli. Diottria è l'unità di misura della potenza (forza) di una lente. Più sono le
diottrie, più la lente è "forte". Esistono, accanto alle diottrie di segno
"più", positive (lenti ingrandenti), anche diottrie negative, di segno
"meno" (lenti che rimpiccioliscono, come quelle dei miopi). Un occhio
"normale", in media, è un sistema di lenti positive (di segno "più")
la cui lente più forte è la cornea, lente più esterna dell'occhio, bagnata dalle
lacrime, la cui potenza è di circa +43D. Circa 5 mm dietro la cornea, appena dietro
l'iride, si trova il cristallino, una lente biconvessa di circa +19D (quella pallina
bianchissima che è ben visibile all'interno dell'occhio di un pesce cotto). L'occhio
"normale", considerandolo come una sola lente positiva, ha un potere complessivo
di circa 59 diottrie. E veniamo ai decimi: 1/10, 2/10... 10/10, 20/10 ecc. Si tratta di un
"voto" come quelli che si danno a scuola o all'università (i 15/10 e i 20/10
sono un po' come il 110 e lode). E non c'entra niente con le diottrie delle lenti (degli
occhiali o delle lenti a contatto) di cui si ha eventualmente bisogno. E' un voto che
viene comunemente usato per dire quanto uno ci vede "bene". E' considerato
"normale", uno che ci vede "normalmente bene", chi riconosce il
carattere della tabella corrispondente alla riga dei 10/10 (a 6 metri la lettera è alta
un po' meno di un centimetro). Ma un soggetto (indipendentemente dal fatto che abbia o
meno bisogno di correzione) può tranquillamente vedere oltre i 10/10 o anche molto meno.
Ricapitolando, le diottrie ti dicono la forza di una lente. Con i decimi si
"misura" il risultato ottenuto (con o senza lenti)
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- Guida
notturna
Da qualche mese mi danno fastidio durante la guida notturna/serale le luci delle
macchine che incontro sulla strada. A cosa è dovuto? Premetto che uso occhiali
antiriflesso e soffro di miopia e astigmatismo.
Non necessariamente la difficoltà di visione notturna è legata a fenomeni anomali:
è in realtà piuttosto comune che un soggetto miope possa avere tali problemi e la
motivazione è sostanzialmente dovuta alla struttura stessa dell'occhio miope che presenta
una funzionalità fotorecettoriale (coni e bastoncelli) particolare. In verità però, con
l'uso di lenti adatte e con trattamenti speciali, si può ridurre il fastidio nella
visione crepuscolare e notturna
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- Occhiali da sole per bambini
A che età è consigliabile far usare gli occhiali da sole ad un bambino? Spesso in
luoghi molto soleggiati come le spiagge ad esempio, noi adulti li usiamo, invece si vedono
quasi tutti i bambini senza. Come mai? Non ne hanno bisogno oppure è una cattiva
abitudine dei genitori?
Il grado di sopportazione alle fonti di luce è un dato soggettivo. E' buona regola
usare lenti protettive che abbiano la garanzia di filtrare i raggi ultravioletti a maggior
ragione per i bambini che talvolta vedono negli occhiali scuri un ostacolo alle varie
attività di gioco
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- Protezione
dal sole
Lenti da sole in vetro o polimeri sintetici? Dovendo acquistare un buon paio di
occhiali da sole vorrei sapere, visto l'investimento, se mi proteggeranno di più dalle
radiazioni solari le lenti in vetro o quelle in materiali sintetici. Questo anche e
soprattutto per mia figlia, che ha solo 4 anni.
La risposta non è, e non può essere univoca, come in molti casi succede. Un
"buon" paio di occhiali deve essere acquistato tenendo conto dell'uso più o
meno generale, più o meno specifico che se deve fare. E converrebbe farsi consigliare
dall'ottico di fiducia. E' diverso se serve per guidare o per sciare o per il mare. In
linea di massima comunque la parte di prezzo dei filtri incide non molto sul prezzo
totale, che è soprattutto in funzione del "posizionamento" della griffe (per
quelli griffati) rappresentata. Ci sono sul mercato occhiali da molte centinaia di
migliaia di lire che proteggono dal sole qualitativamente e qualitativamente come occhiali
che costano meno di centomilalire. La preferenza (in generale) comunque va alle resine
ottiche termoindurenti che sono caratterizzate da una elevata stabilità ottica, da una
(quasi) infrangibilità, da leggerezza: esistono anche fotocromatiche, che diventano scure
con la luce del sole e si rischiarano all'ombra o di sera. Per i colori - sempre in linea
di massima - diciamo che il marrone "migliora" i verdi (i prati, le foglie) e
peggiora l'azzurro e il blu (mare e cielo) rendendoli grigi. Viceversa il verde rende più
brillante il cielo e il mare ma "spegne" il verde. Un buon compromesso è il
grigio. Più o meno scuro (dal 35% al 90%) a seconda delle necessità. Per l'uso degli
occhiali da sole sui più piccoli c'è chi li vorrebbe vedere sempre o quasi con gli
occhiali (per via della protezione dagli UV) e invece chi pensa che gli occhiali da sole
ai bambini siano da mettere solo in caso di effettiva necessità per non
"viziare" l'occhio che altrimenti si abitua anche con un minimo di illuminazione
alla necessità di un filtro scuro. Va ricordato che la protezione dai raggi UV non
dipende dall'assorbimento, cioè da quanto scure sono le lenti.
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