Benvenuto Lileo
Una volta al sicuro nel nostro negozio, circondato da lenti, montature e dal profumo rassicurante del caffè, il nostro piccolo ospite cerca disperatamente di spiegarci chi sia e, soprattutto, da dove diamine arrivi.
Si porta una manina sul petto e picchietta con insistenza su un piccolo dispositivo metallico che porta appeso al collo: sembra una specie di traduttore. Ma dall’apparecchio escono soltanto un paio di scintille azzurrine e una sfilza di suoni striduli e incomprensibili.
Niente da fare, il traduttore è andato.
Per ora, il nostro piccolo amico deve accontentarsi di comunicare a gesti.
Gli unici che sambrano capirci qualcosa sono i nostri cani.
Roy e Gianna non lo mollano un secondo: gli scodinzolano attorno, con quell’intesa naturale ed empatica che i Golden Retriever riservano solo alle anime buone.
Lui accarezza con dolcezza il testone di Roy, e gli sussurra qualcosa nell’orecchio, come a confidargli chissà quali segreti dell’universo.
Roy e Gianna lo adorano
Carlo, con quel suo fare calmo e rassicurante, li guarda sorridendo e in un attimo scioglie la tensione di questa mattinata surreale.
“Visto che non sappiamo come ti chiami e che sei caduto letteralmente dal cielo, ti chiameremo Galileo. Che ne dici?”
L’esserino si ferma, alza verso di noi i suoi grandi occhioni espressivi, incorniciati da quei vistosi occhiali arancioni con la lente scheggiata e fa un piccolo, solenne cenno di assenso con il capo.
Poi si sforza di ripetere il nome, ma la sua flebile vocina metallica, riesce a pronunciare solo le ultime sillabe.
“Li… Leo! Li-Leo!”
A quel punto mi sciolgo in un sorriso che non riesco proprio a trattenere. Roy e Gianna, come se avessero colto l’importanza storica del momento, raddoppiano i colpi di coda all’unisono in segno di approvazione canina.
“E Lileo sia, anzi ti dirò di più, sarai Lileo-OTB, ” conclude Carlo, allargando le braccia con un sorriso complice.
Intanto rinnoviamo l’appello a chiunque lo stia cercando, speriamo che il cartello che abbiamo fatto installare nei pressi della rotatoria di Ponsacco all’altezza del monumento “Attraversamento lunare” sia d’aiuto a chi lo sta cercando.
Rita